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GiovaniDemocraticiFERMO In dream begin responsabilities
Documento dei Giovani Democratici delle Marche inerente i temi del Diritto allo Studio
post pubblicato in diario, il 23 ottobre 2010

 

Documento dei Giovani Democratici delle Marche inerente i temi del Diritto allo Studio

 

Universitario, in particolar modo relativo alla proposta di modifica della Legge

Regionale in materia di DSU.

 

 

 

A seguito dei pesanti tagli operati dal Governo in materia di Diritto allo Studio Universitario e

delle notizie apparse sulla stampa locale, noi, Giovani Democratici della Regione Marche,

sentiamo la necessità di rappresentare agli organi di Governo Regionale viva preoccupazione

circa la quantità e la qualità dei servizi per il Diritto allo Studio Universitario offerti ai nostri colleghi

studenti universitari marchigiani e non.

 

È nostra ferma convinzione che sia dovere delle istituzioni locali e prioritariamente di una

amministrazione di centro-sinistra investire sulla qualità dell’istruzione scolastica di tutti gli ordini e

gradi e sui servizi per il Diritto allo Studio.

 

 

Investire sull’Istruzione, sulla Formazione, Ricerca e Lavoro, almeno nei livelli locali in cui è ancora

 

possibile, significa infatti contrastare il tentativo di smantellare il sistema educativo e formativo

italiano e di rendere “meno consapevoli” le nuove generazioni.

 

Questa è l’aspettativa che noi Giovani Democratici delle Marche nutriamo e rileviamo da parte

degli studenti, e molto spesso anche dei docenti.

 

 

Pur essendo questa la premessa, siamo fortemente consapevoli delle difficoltà economiche

che la Regione dovrà affrontare a seguito dei già citati tagli operati dal Governo nel settore del

Dsu e ci impegneremo, attraverso i mezzi a nostra disposizione, a sensibilizzare ed informare la

popolazione studentesca affinché la protesta non risulti strumentale ad alcuni gruppi politici e

quindi sterile da un punto di vista propositivo.

 

Vorremmo inoltre rappresentare l’enorme necessità di una Riforma della Lg. 390. Le sostanziali

innovazioni apportate all’organizzazione degli studi universitari con l’approvazione del DPR 509

sull’autonomia didattica degli Atenei (Laurea Triennale, Laurea Specialistica, Dottorato di ricerca,

Master, Tirocini, Crediti formativi) richiedono fortemente e ormai da tempo la predisposizione di un

nuovo testo legislativo per il DSU; tanto più che nel frattempo sono intervenute anche le rilevanti

modifiche all’assetto costituzionale del Paese attraverso la riforma del Titolo V° della Carta

Costituzionale, riforma che assegna alle Regioni la piena competenza in materia, mantenendo allo

 

Stato esclusivamente la determinazione dei “livelli essenziali delle prestazioni (LEP )” che debbono

 

essere garantite su tutto il territorio nazionale.

 

In forza dell’approvazione del Titolo V° alcune Regioni, e segnatamente la Lombardia, la Toscana,

l’Emilia-Romagna, il Lazio e la Puglia, hanno legiferato nuovamente in materia rivedendo

ampiamente gli assetti regionali dei loro organismi per il DSU.

 

Se si esclude la Lombardia dove riscontriamo soluzioni diversificate e talvolta con sostanziali

differenze tra singole realtà, le altre quattro Regioni hanno optato per la scelta di costituire un

unico organismo regionale, pur mantenendo forti presidi territoriali presso le città sedi di Ateneo.

 

A tutt’oggi quindi le Regioni che seppure a seguito di situazioni diverse tra loro hanno un unico

organismo regionale sono: La Valle d’Aosta, il Piemonte, la Liguria, la Provincia Autonoma di Trento,

la Provincia Autonoma di Bolzano, la Toscana, l’Emilia-Romagna, l’Umbria, il Lazio, il Molise, la

Puglia e la Basilicata.

 

Ed è proprio sulla base di questa considerazione che vorremmo fornire un nostro contributo

al dibattito in atto: siamo fermamente convinti che questa possa essere la giusta occasione per

operare una riorganizzazione degli Enti per il Diritto allo Studio Universitario che, non solo

consentirebbe alla Regione di risparmiare sui costi di gestione, ma innalzerebbe il livello qualitativo

e quantitativo dei servizi offerti agli studenti.

 

 

 

LA PROPOSTA 

 

 

I quattro Ersu potrebbero confluire in una Agenzia o in un Ente unico con una struttura a

governance marcatamente regionale (mantenendo ovviamente le sedi amministrative territoriali)

con coinvolgimento, in termini di rappresentanza, di Atenei, Città sedi di Ateneo, Studenti.

 

In riferimento a ciò ci sembra utile citare la legge istitutiva di ER-GO (legge regionale n.15 del

27/7/2007), l’Agenzia Unica della Regione Emilia Romagna ed in particolar modo gli artt. 5-6-7-19-

20 che ci hanno fornito lo spunto per questa proposta e che delineano un assetto organizzativo

tanto semplice, quanto partecipativo, economico ed efficace.

 

Ma altre leggi potrebbero essere citate, ad esempio la L.R. 25 Agosto 2003, n. 25 costitutiva di

Laziodisu o la L.R 19 maggio 2008, n. 26 recante “Modifiche alla legge regionale 26 luglio 2002, n.

32 (Testo unico della normativa della Regione Toscana in materia di educazione, istruzione,

orientamento, formazione professionale e lavoro) in tema di istituzione dell’Azienda unica

regionale per il diritto allo studio universitario” o altre.

 

La nuova struttura a nostro avviso dovrebbe garantire:

 

- Uniformità di trattamento per tutti gli studenti universitari della Regione

- Nascita della nuova figura dello “Studente Universitario Marchigiano”

- Potenziamento ed armonizzazione della comunicazione interna ed esterna

- Eliminazione di quattro Consigli di Amministrazione oggi autonomi e non comunicanti tra loro

- Economie di scala per acquisti e appalti vari, oltre a riduzione dei carichi di lavoro

- Accentramento e snellimento di procedure

- Regia unica per innovazioni e investimenti strutturali da parte della Regione

- Mantenimento di forti presidi territoriali e legami con Atenei e Istituzioni locali

- Avvio di un progetto regionale di Orientamento post laurea verso l’impresa.

 

Le ricadute positive nei confronti dei servizi classici attualmente erogati dagli ERSU dovrebbero

essere:

 

 

1. ASSEGNAZIONE BORSE DI STUDIO

 

 

- Eliminazione delle disparità di trattamento per l’assegnazione delle borse, individuando criteri

comuni e condivisi per la definizione di studente “Fuori sede”, “Pendolare” e “In sede”,

eventualmente anche ricorrendo a graduatorie uniche su base regionale;

 

- Portabilità della borsa di studio in caso di trasferimento da un Ateneo ad un altro, limitandola,

nella sua prima fase attuativa, all’ambito regionale;

 

- Attribuzione di borse regionali o altri benefici a studenti frequentanti fuori regione particolari

corsi di specializzazione o dottorati di ricerca presso realtà universitarie di eccellenza, a

condizione che non vi siano attività equivalenti presenti sul territorio regionale.

 

 

2. RESIDENZE

 

 

- Avvio di un piano regionale per gli interventi di settore da attuarsi in base alle reali esigenze

derivanti dalla popolazione studentesca, con particolare attenzione ai “fuori sede”;

 

- Valorizzazione del patrimonio di edilizia residenziale anche attraverso l’utilizzo dello stesso in

favore di iniziative estive connesse alla didattica o ad altre attività culturali promosse dalla

Regione o da altre Istituzioni pubbliche;

 

- Creazione di circuiti di mobilità studentesca in ambito regionale, nazionale ed europeo.

 

 

3. RISTORAZIONE

 

 

- Graduale omogeneizzazione di interventi nel settore con particolare attenzione alle mutate

esigenze derivanti da una corretta alimentazione, ricercando in pari tempo di raggiungere un

effettivo abbattimento e una standardizzazione dei costi;

 

- Possibilità di creare un circuito regionale legato al possesso di un unico tesserino mensa;

 

- Effettuazione di rilevazioni periodiche e di indagini sulla qualità dell’offerta anche per il tramite

di questionari circa i livelli di soddisfazione dell’utenza.

 

 

4. ATTIVITA’ CULTURALI

 

 

Un’unica struttura regionale dovrebbe caratterizzarsi anche quale strumento promotore e

coordinatore di attività culturali, valorizzando attraverso appositi circuiti regionali quanto posto in

essere dagli Atenei, dalle Accademie di Belle Arti e dai Conservatori.

Si potrebbe inoltre dar vita a nuove iniziative e scambi culturali , tenendo conto degli scenari

nazionale ed europeo cui gli organismi regionali appartengono in forza dell’adesione

all’Associazione Nazionale ANDISU ed alla rete europea ECSTA.

Non va infine dimenticato che le attività culturali, specie se realizzate in collaborazione con le

Istituzioni Locali, contribuiscono sostanzialmente a favorire l’auspicata integrazione dello studente

con la realtà territoriale cui appartiene o che lo ospita.

 

 

5. ORIENTAMENTO POST-LAUREA

 

 

Una regia unica consentirebbe di avviare più agevolmente interventi di orientamento postlaurea

di ampia valenza territoriale e strategica e già posti in essere in alcune delle più avanzate

realtà riscontrabili tra gli Enti o le Aziende per il DSU.

 

Un progetto che coinvolga i principali soggetti economici e sociali presenti ed operanti sul

territorio regionale i quali, partendo dalle loro specifiche esigenze, saranno chiamati ad

individuare percorsi formativi da realizzarsi attraverso esperienze trascorse presso realtà

produttive ad alta specializzazione in ambito regionale, nazionale o europeo.

 

~~~

 

Ci sentiamo di dire in conclusione che non bisogna dimenticare che “l’appetibilità” e

quindi la qualità e l’innovatività dei servizi per il Diritto allo Studio offerti dalla Regione Marche

hanno un forte impatto anche sulla scelta dello studente di iscriversi presso un Ateneo

Marchigiano, con tutto ciò che ne consegue in termini quantitativi a livello di tassa regionale per il

DSU, di finanziamenti da parte dello Stato, e quindi di impatto economico e sociale nei territori

sede di Università.

 

Riteniamo, pertanto, utile razionalizzare il sistema del DSU nella Regione Marche in termini

economici ma soprattutto qualitativi.

 

Ancona, 5 Ottobre 2010

Segreteria Regionale

 

Giovani Democratici Marche

 

 

 Approvato all’unanimità dalla Direzione regionale dei Giovani Democratici delle Marche in data 19 Ottobre 2010. 




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ACQUA PUBBLICA: BENE COMUNE!
post pubblicato in diario, il 5 giugno 2010

LIDO DI FERMO
Lungomare Fermano
Sabato 5 Giugno, dalle 15,00 alle 18,00

PORTO SANT'ELPIDIO
Piazza Garibaldi
Sabato 5 Giugno, dalle 16,00 alle 20,00

FALERONE
Via Faleriense - Mercato comunale
Domenica 6 Giugno, dalle 9.30 alle 13.00

MONTEGRANARO
Viale Gramsci
Domenica 06 Giugno, dalle 10,00 alle 13,00

MONTE URANO
Piazza della Libertà
Domenica 06 Giugno, dalle 9,00 alle 13,00

Possono firmare i maggiorenni, aventi con sè un documento di identità

PARLA CON NOI, I Giovani Democratici Fermani a confronto con i 5 candidati regionali del PD
post pubblicato in Contatti, il 11 marzo 2010

I Giovani Democratici del Fermano, come ormai è abitudine prima delle scadenze elettorali, incontrano i candidati del Partito Democratico in corsa per le elezioni Regionali del 28 e del 29 Marzo 2010, Sabato 20 Marzo alle ore 16,30 a Villa Vitali di Fermo.

L'occasione sarà buona per conoscere i candidati e per confrontarci sui temi delle Politiche Giovanili, del Lavoro, della Cultura, dell'Ambiente, della Solidarietà presenti nel Programma della Coalizione che sostiene il candidato Presidente, Gian Mario Spacca.

Interverranno i 5 candidati del Partito Democratico del Fermano alle elezioni Regionali di Marzo 2010:

PAOLO PETRINI,
ROSALBA ORTENZI
LETIZIA BELLABARBA
RICCARDO TREGGIARI
MARCELLO VALLORANI

Presenta e Coordina il dibattito:

CARLO NUNZIO SFORZA,
Segretario Provinciale dei Giovani Democratici del Fermano

 

Non mancate, perchè "Partecipazione è Democrazia"!!!




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Parte il Primo Tesseramento dei Giovani Democratici
post pubblicato in diario, il 10 ottobre 2009

 

Perchè tesserarsi ai Giovani Democratici?!

La Tessera ha sì un valore simbolico, ma racchiude in sè anche il senso di appartenenza a certi valori e "CERTIFICA L'IMPEGNO" del singolo all'interno di un movimento nuovo, aperto e pronto alle sfide.
Dobbiamo e vogliamo essere in tanti, per essere incisivi sul territorio. 
 

La quota minima richiesta è di 5€ . Chiedete al Segretario di Circolo e sarà a vostra disposizione per il rilascio della Tessera dei Giovani Democratici.


Noi siamo convinti che il mondo, anche questo terribile, intricato mondo di oggi può essere conosciuto, interpretato, trasformato, e messo al servizio dell'uomo, del suo benessere, della sua felicità. La lotta per questo obiettivo è una prova che può riempire degnamente una vita.»  Enrico Berlinguer

Cena in Festa dell'Unità
post pubblicato in Contatti, il 30 agosto 2009

 

I GIOVANI DEMOCRATICI ORGANIZZANO:

 

 

Un sogno che si avvera: La Provincia in buone mani
post pubblicato in Contatti, il 23 giugno 2009

 

GRAZIE A TUTTI VOI E' STATO POSSIBILE REALIZZARE QUESTO SOGNO!

I Giovani Democratici del Fermano

www.cesettipresidente.it

I GIOVANI DEMOCRATICI VERSO IL BALLOTTAGGIO 21-22 GIUGNO
post pubblicato in diario, il 16 giugno 2009



I GIOVANI DEMOCRATICI DEL FERMANO SOSTENGONO LA CANDIDATURA DI FABRIZIO CESETTI A PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DEL FERMANO!

Potremmo vincere per un voto: IL TUO!  Il 21-22 Giugno, vota e fai votare Fabrizio Cesetti Presidente, per un territorio giovane, lungimirante e innovativo.

CON TE PER LA PROVINCIA NUOVA

info@cesettipresidente.it                                                                        www.cesettipresidente.it




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I Giovani Democratici Fermani al Concerto di 1°Maggio
post pubblicato in Contatti, il 27 aprile 2009



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Le 4 proposte dei Giovani Democratici per il centrosinistra, guidato da Fabrizio Cesetti
post pubblicato in Contatti, il 23 aprile 2009
 

Proposte programmatiche presentate dai Giovani Democratici della Federazione Provinciale di Fermo al candidato Presidente Fabrizio Cesetti inerenti le questioni di Politiche Giovanili.

I Giovani Democratici della Federazione Provinciale di Fermo, sostenendo il candidato Presidente Fabrizio Cesetti, hanno ritenuto necessario proporre alla coalizione di Centro-Sinistra una serie di contributi ed idee da allegare al programma, inerenti le problematiche e le richieste delle giovani generazioni.

Si propone:

1) al fine di creare un filo diretto tra l’Istituzione provincia e le forze giovanili che lavorano sul territorio, si ritiene opportuno costituire una “Consulta Permanente Provinciale sulle Politiche Giovanili”, composta da giovani rappresentanti tutte le categorie e le associazioni – dei lavoratori, studentesche, artigiane ed industriali, culturali, d’aggregazione, di promozione turistica ed ambientale – che possa rivelarsi quale strumento privilegiato di discussione, confronto e proposta sulle tematiche più stringenti delle condizioni giovanili nella nuova Provincia di Fermo.

2) Al fine di favorire l’inserimento lavorativo degli studenti diplomati e laureati, si ritiene necessario proseguire l’ esperienza delle borse lavoro (Work esperience), avviata dalla provincia di Ascoli Piceno, grazie alla quale molti giovani hanno trovato sbocchi occupazionali. Allo stesso tempo, è necessario favorire la nascita di nuove realtà artigiane ed industriali a guida giovanile, contribuendo ad un ricambio generazionale guidato e sostenuto, utile alla promozione di nuove idee e strategie economiche e di promozione delle qualità del nostro territorio.

3) Si propone di creare una rete connettiva tra la Media Val Tenna e la Valdaso, attraverso l’insediamento dell’Istituto Agrario, in modo tale da attivare progetti di rilancio dell’economia agricola di questi territori, creando, in tal modo, nuove opportunità di lavoro, in relazione al percorso di studi effettuato.
All’interno degli investimenti nel sapere e nella valorizzazione degli istituti superiori, occorre inserire la realizzazione di una mensa scolastica nel capoluogo, al fine di offrire un servizio necessario e richiesto dalla popolazione studentesca scolastica ed universitaria, gestita attraverso il coinvolgimento degli attori economici e produttivi della filiera corta e del biologico.
Infine, nel valorizzare la creatività e lo spirito d’iniziativa delle giovani generazioni, si ritiene utile finalizzare una parte delle risorse culturali nel sostegno di quei progetti, di natura culturale, tecnica e scientifica, che emergono spontaneamente dalle scuole e dalle associazioni degli studenti.

4) Occorre investire sulla crescita e l’educazione dei ragazzi e delle ragazze del nostro territorio, attraverso il potenziamento e la promozione di Centri Sportivi di Centri di Aggregazione Giovanile (CAG), quali luoghi non solo di ritrovo, ma anche strumenti che possano offrire servizi alle famiglie e ai giovani, nel recupero degli studi e nella crescita culturale, incentivando, in tal modo, anche nuove esperienze lavorative per i neo-laureati.

Fermo, li 18 Aprile 2009

I Giovani Democratici

della Federazione Provinciale di Fermo

Comunicato Stampa: Iniziativa Giovani
post pubblicato in diario, il 20 aprile 2009

 Comunicato stampa

Gremita la sala di Villa Vitali, in occasione dell’incontro dei Giovani Democratici di sabato pomeriggio, non solo di ragazzi ma anche delle loro idee e speranze, fatte diventare progetti concreti da presentare al candidato Presidente del centrosinistra Fabrizio Cesetti. Questi si è proposto alla giovane platea come guida salda della provincia che nascerà, forte della sua esperienza politica ed amministrativa, e sicuro del fatto che i giovani costituiscano per la futura istituzione un sostegno imprescindibile ed il loro coinvolgimento un’esigenza. “È dovere della sinistra – aggiunge Cesetti – conquistare il governo di questa nuova istituzione, perché noi più di altri l’abbiamo fortemente voluta”. Il candidato assicura che il centrosinistra non crede in una politica volta a “sconfiggere qualcuno”, quanto piuttosto in un progetto che miri a guadagnare il governo di un territorio per risolverne i problemi e coglierne le opportunità, attraverso un’identità chiara, forte e precisa. I punti salienti della politica giovanile del centrosinistra saranno la costituzione della Consulta Provinciale Permanente per le politiche giovanili; la sicurezza del lavoro, e nel lavoro, visto come strumento non solo di sostentamento economico ma anche di realizzazione personale; la scuola e l’università; la formazione continua; le infrastrutture viarie e telematiche; la creazione di percorsi formativi alternativi: artistici, sportivi e di potenziamento del volontariato.

Ad aprire l’incontro è stato il segretario provinciale dei Giovani Democratici, Carlo Nunzio Sforza, il quale ha subito posto l’accento sulla crisi dilagante che, da finanziaria e lavorativa, sta diventando sempre più culturale e sociale. “Questo presente – sostiene Sforza – si sta mangiando il nostro futuro; noi vogliamo una politica che ci rappresenti e ci riconosca, che ci aiuti ad uscire dall’indifferenza e dalla rassegnazione in cui la società sembra volerci rilegare”.

Di seguito l’intervento della segretaria provinciale del PD, Cinzia De Santis, la quale ha confermato la necessità di considerare i giovani non merce o clienti di un mercato, quanto teste pensanti capaci di agire in modo autonomo: “voi sarete cittadini del domani, il modello di società che sceglierete oggi sarà ciò che contribuirete a costruire da adulti”.

È intervenuto Francesco Verducci, responsabile nazionale della comunicazione on-line del PD, il quale vede nella rete telematica uno strumento di democrazia attiva, di cui i giovani sono destinatari privilegiati. Valerio Marinelli, portavoce dell’Associazione “Rose rosse d’Europa”, ha infine parlato dell’istituzione della Provincia di Fermo come di una sfida non solo politica bensì culturale, che si gioca sulla costruzione di una nuova cittadinanza, sulla creazione di una nuova forma di democrazia: cittadini che si muovono in un mondo laico in cui l’economia possa essere economia di conoscenza e non solo di mercato, e nel quale il lavoro torni ad essere un valore sociale e culturale condiviso.




permalink | inviato da GD Fermo il 20/4/2009 alle 19:16 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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